Andiamo ora a scoprire come vengono impiegati questi freni nell’attuale realtà industriale italiana. Grazie alla sua leggerezza e versatilità di montaggio, il freno a pinza PPC C02 può essere utilizzato in tutte quelle applicazioni in cui è necessario contenere pesi e ingombri pur garantendo discrete forze frenanti. Queste sue caratteristiche lo rendono altresì idoneo a essere impiegato anche in quelle applicazioni dove è necessario controllare la forza frenante, garantendo un’ottima sensibilità nella modulazione della frenata.
L’ing. Alessio Martegani di M.W.M. racconta che «un esempio di quest’ultimo utilizzo possiamo trovarlo nel sistema frenante per alberi porta bobine, prodotto dall’azienda Viganò Mario Srl, dove il freno PPC C02 è impiegato con successo in un macchinario per l’applicazione di film protettivo adesivo». «Il freno PPC C02, azionato e controllato pneumaticamente mediante regolatore di pressione, sottolinea Martegani, garantisce che lo svolgimento del film adesivo avvenga mantenendo costante la corretta tensione e applicazione, evitando quindi che il film diventi lasco o rischi di strapparsi.»
Il freno PPT-N070 di M.W.M. è invece necessario in tutte quelle applicazioni dove le forze in gioco diventano notevoli e sono quindi necessarie forze frenanti imponenti pur mantenendo limitati gli ingombri. I freni negativi prevedono che la forza frenante sia prodotta dalle molle all’interno del pistone, mentre l’apertura avviene mediante adduzione di aria in pressione; ne consegue che questa tipologia di freni venga utilizzata normalmente per applicazioni di sicurezza.
L’attuazione tramite pressione di molle permette, in caso di calo di pressione nell’impianto o mancanza di corrente, di arrestare immediatamente il macchinario garantendo la sicurezza dell’operatore e delle altre attrezzature. Il freno PPT-N070 è inoltre dotato del sistema di auto-allineamento a scorrimento ortogonale brevettato M.W.M., che consente alla pinza di auto allinearsi al disco mantenendo sempre un perfetto contatto tra le guarnizioni di attrito e il disco stesso.
Questo sistema permette quindi il montaggio della pinza, non solo nella classica configurazione su disco, ma anche su barre o rotaie compensandone la non linearità. È quindi possibile montare la pinza direttamente su carrelli/vagoni eliminando la dipendenza da rinvii, funi o catene e massimizzando la sicurezza nell’uso come freno di stazionamento o emergenza.